Château Royal de Cogne
Arte in paradiso

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Nel Medioevo, la Valnontey ospitava una popolazione sparsa lungo la valle, adattandosi a morfologia e clima per sfruttare i pascoli. Il nome "valle narteis" appare già nel 1202, segnando una storia antica.
Nel tempo, i piccoli nuclei abitati si sono concentrati definitivamente nel villaggio di Valnontey. Ancora oggi, sono visibili tracce dell'antica rete irrigua e del forno del villaggio, funzionante fino al 1945. Da comunità rurale con una scuola e una cappella risalente al 1657, si è trasformato in centro turistico, grazie alla sua posizione nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Con l'istituzione del parco nel 1922, infatti, Valnontey ha visto nascere strutture ricettive e il giardino botanico Paradisia nel 1955.
Alla fine del lungo vallone di Valnontey, ai piedi dei ghiacciai del Gran Paradiso, si trovava il villaggio di Erfolet, menzionato per la prima volta nel 1202. Leggende popolari narrano la sua scomparsa nel 1680 a causa di inondazioni. Altri indizi suggeriscono piuttosto un abbandono già nel XIII secolo, forse dovuto a un repentino cambiamento climatico che ha provocato forti piogge e smottamenti. La mancanza nei documenti successivi al 1202 dei nomi delle famiglie citate fino ad allora in quella zona e variazioni geomorfologiche confermerebbero la possibilità di un disastro naturale. Valnontey oggi è simbolo di resilienza e adattamento, celebrando una storia intrecciata di realtà e leggenda, sotto la maestosità del Gran Paradiso, l'unico quattromila interamente italiano.
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