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Arte in paradiso

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Situato a 1499 metri d'altitudine, Crétaz sorge nel punto in cui i fiumi Urtier e Valnontey si incontrano per formare il torrente Grand-Eyvia. Documentato fin dal 1202 come "grista", il paese trae il suo nome da una cresta boscosa che lo sovrasta.
Nel passato, Crétaz prosperava grazie all'agricoltura e alla pastorizia. Nel XVII secolo, vicino al torrente Urtier, sorse la fucina "Ronchessant", utilizzata per la fusione della magnetite proveniente dalla miniera di Cogne; la struttura fu distrutta dall'alluvione del 1640. Nel 1846 fu edificata la "fabrique du désert", probabilmente così chiamata per la sua posizione isolata ai bordi del grande Prato di Sant’Orso. Attiva fino al 1822, la struttura fu demolita nel 1838.
Oggi le attività sono mutate radicalmente rispetto al passato. Gli alberi occupano spazi precedentemente coltivati a cereali. Un tempo, il ru des ors, un canale irriguo, supportava le attività agricole e rimase attivo fino all'inizio del XXI secolo. La presenza di un mulino, menzionato in un atto del 1681, testimonia la storia locale. Nel nucleo del villaggio sorge ancora la cappella dedicata alla Conversione di San Paolo del 1657, insieme agli edifici che ospitavano la scuola e il forno comunitario, testimonianze dell'autarchia passata. La storia di Crétaz è ancora oggi ben raccontata dalle sue case secolari, alcune del Seicento, altre, come la casa di Anselme-Bienvenue Buttier, rimaneggiata nel 1856, caratterizzate da architetture distintive.
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