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Arte in paradiso

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Mi chiamo Lillo e sono lo stambecco più vecchio del Parco, pensa che ho vissuto per ben 21anni! Perché ho un collare? Beh, perché noi stambecchi del Gran Paradiso siamo le star! Il basso numero di individui raggiunto durante le cacce reali generò una scarsissima variabilità genetica che, ahimè, significa scarsa capacità di adattamento e di sopravvivenza. Così, grazie ai collari GPS, e non solo, hanno iniziato a osservarci: siamo tra le specie più a rischio e più studiate di sempre.
Per merito della tutela e del continuo monitoraggio, ormai si stimano sulle Alpi più di 55.000 stambecchi, ma non abbassiamo la guardia! I continui studi rivelano che anche i cambiamenti climatici influiscono in modo importante sulla mia specie. Infatti, le temperature sempre più calde ci inducono a pascolare al fresco della sera che per noi è davvero insolito!
Poi, se parliamo di clima, il calo della nevosità invernale riduce la mortalità degli stambecchi più vecchi e così i giovani maschi non riescono ad accoppiarsi e la variabilità genetica è di nuovo fregata! E poi c’è l’anticipo della primavera che diminuisce la sopravvivenza invernale dei piccoli capretti perché, quando nascono, l’erbetta dei pascoli non è più ideale per una crescita sana nel loro primo anno di vita. Insomma, non so voi ma noi stambecchi siamo un po’ frastornati!