Lillaz e Champlong
Arte in paradiso

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Volgete lo sguardo al cielo e via a dorso dell’Aquila Reale, la regina delle vette! Elegante rapace da sempre simbolo di grande potenza definita da Aristotele “fra tutti gli uccelli, l'unico ad esser divino”.
Ma abile predatore o madre amorevole? Assolutamente entrambi! Poco tutelata in passato, oggi è studiata e protetta ovunque. Il continuo monitoraggio delle oltre 20 coppie presenti nel Parco consente un’importante raccolta dati e precise elaborazioni scientifiche, oltre ad essere occasione di osservazioni meravigliose! Pensate che maschio e femmina si scelgono in volo compiendo uno spettacolare rito nuziale e una volta formata la coppia, le aquile rimangono insieme per tutta la vita.
2 m di apertura alare e una potente muscolatura sono il segreto della straordinaria abilità di volo dell’aquila che in picchiata può superare i 200 Km/h compiendo acrobazie aeree impressionanti.
Gli stessi ambienti sono frequentati dal Gipeto, avvoltoio che difficilmente passa inosservato con la sua apertura alare di quasi 3metri! Estinto a inizio ‘900, negli anni 80 è stato reintrodotto su tutto l’arco alpino grazie a un progetto internazionale. Il Gipeto riveste un ruolo ecologico fondamentale perché volteggia alla ricerca di carcasse di animali, lascia cadere le ossa sulle pareti rocciose, le ossa si rompono e si nutre del midollo di cui va ghiotto! Pensate a quanto Carbonio, Calcio, Magnesio e altri elementi importanti tornano in poco tempo nei terreni alpini! Grazie Gipeto!