La grande salle des compresseurs des mines
Museo a cielo aperto

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Il villaggio di Lillaz, circondato da corsi d’acqua, rivela una storia antica attraverso le sue tracce storiche. Nonostante la modernità, conserva intatta la propria identità, mostrando come il progresso possa coesistere armoniosamente con la tradizione.
Il centro abitato, ai piedi delle celebri cascate, racconta una storia antica incentrata su agricoltura e pastorizia. L’intero bacino di Lillaz conserva i resti di antichi forni, canali irrigui e cappelle. L’origine del nome "Lillaz" deriva da “ila” o “lila”, riferendosi a un luogo vicino a un corso d’acqua, spesso soggetto a erosioni e inondazioni. Tracce di antichi terrazzamenti e muri di sostegno per sentieri abbandonati sono ancora visibili. La cappella del villaggio, fondata nel 1606 e ricostruita nel 1875, è dedicata a Sant’Anna e San Clemente.
Il vecchio forno del villaggio, citato già nel 1776, ha funzionato fino agli anni Ottanta del XX secolo. La scuola elementare, fondata nell’Ottocento, ha servito la comunità fino agli stessi anni. Il paese aveva anche una latteria e un granaio collettivo, entrambi operativi fino alla Prima Guerra Mondiale. A partire dal 1948 furono costruite fontane e l’acqua potabile fu distribuita solo dal 1952. Per la macinazione, la comunità utilizzava il mulino nella vicina frazione di Champlong presso Melanet, dietro la cappella dedicata a Santa Barbara, ricostruita nel 1869 e restaurata tra il 2010 e il 2011. Accanto alla chiesetta, esisteva un forno comunitario, restaurato nel 2015 ma non più funzionante. Tra le case di Champlong, una meridiana datata 1859 testimonia la lunga storia del villaggio.
Video, Lillaz e Champlong