Gli orti salveranno il mondo - Percorso tra gli orti del villaggio

Cogne | Ritrovo in Fraz. Epinel (fermata del bus) Azienda agricola biologica Plan de la Tour

12 Luglio 2026

Eventi › Cultura

Un percorso tra gli orti privati del villaggio di Epinel alla scoperta delle pratiche di coltivazione locali, tra paesaggio, comunità e tradizioni, con arrivo presso l’azienda agricola dell’agriturismo Plan de la Tour.

Interviene Cristina Faoro, naturopata, esperta di erbe selvatiche ed officinali, titolare azienda agricola La Sauvagette.

  • esperienza immersiva
  • spettacolo teatrale a cielo aperto
  • aperitivo conviviale

Evento gratuito e su prenotazione a questo link 

Gli orti salveranno il mondo: attraverso sette appuntamenti in diverse località della regione, il pubblico è invitato a scoprire questa pluralità di pratiche e a entrare in contatto diretto con chi quotidianamente lavora la terra.
Ogni giornata prevede una visita guidata e un’esperienza immersiva negli orti e luoghi di coltivazione, accompagnata da coltivatori ed esperti di diverse discipline.

A seguire lo spettacolo teatrale a cielo aperto “Giardinieri” di e con Marta Mcilduff e Giovanni Corgiat Direzione artistica Alessandra Celesi. e un momento di aperitivo conviviale con prodotti locali.

A cura dell'Associazione Altitudini, in collaborazione con l'Azienda agricola biologica Plan de la Tour.

Orari e costi

Ore 15:00

Attività gratuita

Programma

Spettacolo teatrale Giardinieri: è un progetto che si ispira a Plantasia di Mort Garson, l’album degli anni ‘70 composto come musica per accompagnare la crescita delle piante, e ne riprende l’intuizione radicale: creare un dialogo che non si rivolga solo agli esseri umani, ma anche al mondo vegetale. Per costruire il lavoro, i due artisti hanno incontrato giardinieri e coltivatori nei campi e negli orti, raccogliendo pensieri, sogni bizzarri e storie vissute a contatto con la terra. Ad abitare questo suono sono strane figure di coltivatori armate di maschere di legno della tradizione valdostana, presenze ibride, a metà tra umano e non umano, che prendono possesso dello spazio e sembrano parlare anche a chi cresce in silenzio. Lo spettacolo interroga il senso del piantare e dell’attesa della crescita. Che rapporto nuovo con il tempo ci insegna l’atto di seminare? Cosa prova chi ritrova, in mezzo alle erbacce, una piantina dimenticata che si è fatta strada da sola? I GIARDINIERI invadono il terreno per metterci in relazione con ciò che cresce, lentamente, accanto a noi.

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